“Finanza e Transizione Energetica: Il Tempo delle Scelte” — 3SUN al forum AFRY
Al primo forum annuale dell’energia promosso da AFRY, 3SUN ha partecipato, insieme ad altri stakeholder nazionali, per sottolineare la necessità di politiche economiche finalizzate a far evolvere il settore delle energie rinnovabili in Italia e nel continente
L’11 novembre 2025, a Milano, 3SUN ha partecipato al primo forum annuale sull’energia organizzato da AFRY, società internazionale impegnata ad accelerare la transizione verso un futuro sostenibile. L’incontro, dal titolo “Finanza e Transizione Energetica: Il Tempo delle Scelte”, ha riunito stakeholder nazionali per analizzare lo stato del settore in Europa e ribadire il valore di una filiera fotovoltaica pienamente europea.
Dagli incentivi alle norme: le priorità per il Made in Europe
Nel confronto è emersa la necessità di politiche industriali di medio-lungo periodo, capaci di sostenere investimenti, competitività e autonomia tecnologica. La pressione sui prezzi degli operatori asiatici ha accentuato il divario competitivo: per riportare l’Europa al centro dell’ecosistema servono misure concrete e un framework regolatorio che favorisca una filiera interna solida.
Le priorità emerse dal confronto
Durante la tavola rotonda è emersa con chiarezza la necessità di un quadro regolatorio più stabile e prevedibile, in grado di accompagnare gli investimenti lungo l’intero ciclo di vita degli impianti. Gli operatori finanziari hanno ricordato come la transizione energetica richieda strumenti capaci di garantire ritorni adeguati anche oltre la fase degli incentivi, assicurando che gli asset mantengano valore e sostenibilità economica nel tempo. In questo percorso, soggetti come CDP, F2i, IMI e Tages hanno evidenziato il ruolo strategico degli investitori istituzionali, fondamentali per colmare il gap finanziario che ancora oggi separa gli obiettivi europei dalle risorse effettivamente disponibili. La bancabilità dei progetti, è stato sottolineato, dipende dalla capacità del sistema di offrire regole chiare e un ambiente stabile.
Sul fronte delle imprese energetiche, il confronto ha portato alla luce l’esigenza di costruire un sistema più flessibile e integrato, in cui la domanda giochi un ruolo più attivo accanto all’offerta. In un contesto segnato da prezzi volatili, la competitività europea non può prescindere da una filiera industriale più forte, capace di produrre tecnologie e componenti all’interno del continente. Dal lato istituzionale, il Ministero ha ricordato che sicurezza, sostenibilità e accessibilità restano le tre variabili fondamentali della strategia energetica nazionale.
L’eterogiunzione al servizio dell’Europa
Il mercato fotovoltaico europeo ha bisogno non solo di incentivi efficaci, ma anche di tecnologie d’avanguardia. La tavola rotonda ha offerto l’occasione al CEO di 3SUN, Stefano Lorenzi, per evidenziare il ruolo dell’eterogiunzione (HJT) quale infrastruttura chiave per una filiera più indipendente, efficiente e competitiva nel lungo periodo. L’HJT abilita soluzioni ad alte prestazioni, come le celle tandem su cui 3SUN sta lavorando nei propri laboratori, combinando perovskite e silicio per ampliare lo spettro di luce catturabile e incrementare il rendimento. Con questa innovazione 3SUN ha già raggiunto oltre il 30% di efficienza su celle test da 9 cm², un risultato che conferma il potenziale della ricerca industriale europea.
L’impegno di 3SUN per il futuro
Nel dialogo con gli stakeholder nazionali, abbiamo confermato il nostro impegno per sviluppare una filiera solare interamente Made in Europe. L’obiettivo condiviso è quello di costruire un ecosistema competitivo, capace di ridurre la dipendenza dalle importazioni e di sviluppare il confronto con i principali player globali.
3SUN continua a investire in tecnologia, competenze e partnership per contribuire a una transizione energetica sostenibile e a una filiera fotovoltaica europea più forte. Il confronto promosso da AFRY ha ribadito l’importanza di un’azione coordinata tra istituzioni, finanza e industria: solo così l’Europa potrà consolidare la propria autonomia energetica e industriale.